Recensione concerto Paola Turci 23 Maggio 2017 Reggio Emilia

La mia terza data de “Il secondo cuore Tour”

Dopo i concerti di Trento di pochi giorni fa e di Milano Lunedì, trasferta emiliana con tanto di amici che non sono abituali presenze nei suoi live.

Teatro Valli meraviglioso e pieno, ma per niente caloroso.

Acustica buona come qualità, ma volume veramente troppo basso.

Sono passata dal calore dell’immensa Milano ad un concerto silenziosissimo, con gente che addirittura ti guardava male se cantavi, o si lamentava se ti muovevi.

Era come essere in prigione su quella poltroncina. Nonostante ciò io me ne sono fregata e ho cantato come non mai, a volte con un po’ di imbarazzo perché non cantava nessuno, almeno nel mio settore.

Facevano fatica pure ad applaudire… Un vero mortorio.

Non so come si possa stare così fermi ed impassibili ad un concerto.

Io cercavo di fare un po’ di “animazione” perché so quanto è importante avvertire il calore del pubblico per chi sta sul palco.

E Paola con questo spettacolo merita molto di più di un pubblico silenzioso.

È normale non sapere le canzoni nuove, ma un minimo di partecipazione ci deve essere!

Il concerto è iniziato con quella che solitamente è la fine, cioè ha cantato Hallelujia, dedicandola alle vittime dell’attentato a Manchester, con la speranza che la sua musica arrivasse a tutte quelle persone.

E io sono certa che è arrivata ad ognuna di loro.

Interpretazione molto sentita, oserei dire addirittura sofferta, cantava con voce spezzata e con autentico sentimento.

Un bellissimo gesto, sapevo che avrebbe speso due parole su quanto accaduto; lei non perde occasione per mostrare la sua grande umanità e sensibilità.

Per il resto il concerto è proseguito secondo la linea standard, senza variazioni in scaletta.

Lei ha eseguito come sempre un’ottima performance, forse non al TOP come a Milano, ma comunque tutto molto bene.

Quando canta i pezzi più movimentati è veramente travolgente, soprattutto con questi nuovi arrangiamenti più rock.

Non si riesce a toglierle gli occhi di dosso mezzo secondo, ti cattura, ti coinvolge, ti ipnotizza nel vero senso della parola.

È strepitosa e riesce a fare tutto in maniera sublime, per citare un suo pezzo.

Spazia dai pezzi lenti e melodici a quelli rock in un modo elegante; suona basso e chitarra nella maniera più naturale possibile.

È rock e soft allo stesso tempo, elegante ma senza esagerare, una donna di gran classe, padrona del palco, riesce a mangiarselo senza strafare. Un talento vero.

Se a Dio come ti amo avevo dato dieci e lode, oggi do voto 11. Ad ogni interpretazione mi regala qualcosa di sempre più magico. Ieri è stata paralizzante su questo pezzo.

Per fortuna al primo BIS la gente trascinata dai fans si è alzata e qualcuno è andato sotto il palco a cantare per il gran finale, ed è proprio qui che si avverte maggiormente quell’intesa, quella complicità e quella voglia di sprigionare tutta quella energia.

Fatti bella per te ha il solito impatto incredibile sul pubblico. E lei la canta davvero come se fosse la canzone che ha sempre voluto scrivere ed interpretare.

Tutto ciò che penso sulle altre canzoni l’ho scritto nelle mie precedenti recensioni e quindi non tornerò a ripetermi.

Altra data da ricordare.. E grazie ai miei super compagni di avventura.

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