Jova Beach Party 2: il tour di Jovanotti nelle spiagge per l’estate 2022

Come avevamo anticipato, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Milano Venerdì 19 Novembre (dove erano collegati in streaming i 12 comuni delle città coinvolte, rappresentati dai propri sindaci, vice-sindaco o commissario), Jovanotti ha presentato il nuovo ambizioso progetto che lo vedrà esibirsi live nelle spiagge durante la prossima estate.

Non solo nelle spiagge in verità, visto che parliamo anche di un aeroporto, un ippodromo e un’area verde in montagna.

Il tour è organizzato e prodotto da Trident

Il debutto del Jova Beach Party 2022 è fissato a Lignano Sabbiadoro il prossimo 2 luglio e sarà poi in 12 spiagge popolari italiane, un prato di montagna, un ippodromo e un aeroporto!

La Woodstock del nuovo tempo ideata da Jovanotti, la nuova città temporanea, è pronta a ripartire e ad ospitare la festa musicale più bella del mondo! È l’happening più innovativo, è un’esperienza unica e totale ed è Lorenzo Jovanotti che finalmente invita tutti a tornare in pista. È stato lo spettacolo più sorprendente, più apprezzato, il più visto (con oltre 600mila spettatori), il più “conversato sul web” (5,8 miliardi di impressioni sui social), e il primo grande evento nato con una forte attenzione per l’ambiente con risultati clamorosi.

Jova Beach Party è un concept unico che ha lasciato il segno e che ha impresso questo momento nella memoria di tutti coloro che lo hanno vissuto. Ora finalmente si riparte. Diversa la line up degli ospiti, diverso il set di Lorenzo. Un’esperienza artistica, fisica, sensoriale, un intrattenimento garantito dal primissimo tra i DJ, il primo DJ performer di tutti i tempi.

Jova Beach Party è Lorenzo in console, è Lorenzo con la band, è Lorenzo con diversi ospiti nazionali e internazionali (nel 2019 ha ospitato 63 artisti provenienti da 25 paesi diversi) che impreziosiscono ciascuna data. È una megafesta sulla spiaggia con un DJ pazzesco e un nuovo hardware (sonoro e visivo) stupefacente. Lo “spettacolo” non è scritto ma è live. Nessuna scaletta, ogni tappa è unica e irripetibile. Un nuovo format che cambierà giorno dopo giorno, un LIVE, in tutti i sensi! Vivo, divertente, emozionante, innovativo, moderno, avvincente, tribale, ancestrale, giocoso, intenso. 

Jova Beach Party 2022

Riportiamo le parole dell’artista che descrivono nel dettaglio tutto ciò che riguarda questo tour:

Quando cercavo una definizione dell’indefinibile, come era questa cosa che abbiamo portato in giro nel 2019, ho letto queste parole:

Per la scoperta dell’interazione fra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria.

Questa è la motivazione con cui hanno assegnato il Premio Nobel 2021 per la fisica a Giorgio Parisi. Mi sono detto: “ma questa è proprio la definizione del Jova Beach Party!”

Non ci hanno dato il premio Nobel, ma ci piace rubare la motivazione al prof. Parisi.

Oggi è il 19 novembre. Ogni giorno è la giornata mondiale di qualcosa. Oggi è la giornata mondiale dell’uomo inteso come maschio. Ma è anche la giornata mondiale del bagno, della toilette, del gabinetto. Evidentemente c’è una correlazione tra le due cose.

Dal punto di vista astronomico, intorno alle 18, oggi si verificherà la più lunga eclissi lunare del secolo. Il sole e la luna, 19 novembre e questo collegamento mi è sembrato di buon auspicio.

Ma ce n’è un altro ancora più di buon auspicio: dal punto di vista esoterico, l’eclissi lunare è la rinascita del femminile.

È un bel giorno, l’elemento terrestre tra il sole e la luna, mi rappresenta da tanti annianni di musica, di performer. È come se tutti gli anni avessero portato a questo formato anche se non è un formato, ma uno sformato! Ne ha continue di forme e mi assomiglia molto.

Jova Beach Party c’est moi (come Flaubert diceva Madame Bovary c’est moi).

Penso che il Jova Beach Party abbia un futuro davanti a sé.
Che cos’è questo Jova Beach Party?

Da quando il 21 settembre sono sceso dal palco di Linate (che per due mesi era magicamente chiuso, [nda l’ultima tappa del Jova Beach Party 2020]), la sensazione forte è che non fossi alla fine di una cosa, ma che ero all’inizio.

Avevo ancora voglia che la cosa continuasse.

Poi ci siamo fermati per il lockdown.

Mi arrivavano continuamente dei feedback dalle persone, delle emozioni fortissime, persone che mi scrivevano “ho ancora l’acido lattico nelle gambe” dopo 6 mesi!

Era stata un’esperienza anche fisica, sorprendente. Non c’era un orario, una scaletta, era un villaggio che si muoveva, era un gioco. Era quasi una tradizione, nonostante l’avessimo fatto una volta sola. Come se fosse lì da sempre.

Alla seconda edizione è già una ricorrenza.

Io amo la ritualità, sono cresciuto nella ritualità come evento sacro (mio padre stava in Vaticano).

La musica è il mio oggetto sacro. Il Jova Beach Party è come San Valentino, la gita fuoriporta.

Jova Beach Party è una roba da matti. Chi ci viene impazzisce. Chi non ci è stato e non ci sarà, non può immaginarlo. Può criticarlo e snobbarlo, ma non saprà mai cos’è.

Portare la festa in spiaggia è entusiasmante perché sulla spiaggia è iniziata la letteratura, quando i capitoli si chiamavano ancora canti. La vita è iniziata nell’acqua e poi è arrivata sulla terra.

In piccolo Jova Beach Party è un po’ questo: la rappresentazione più completa di quello che io amo.

Uso IO, ma è un IO collettivo di tantissimi elementi soprattutto umano, è un Jovaverso reale fatto di persone, lavoro, di moltissimi lavoratori. Siete seduti su dei fly case, che negli ultimi 2 anni sono diventati un simbolo di una richiesta, di disperazione, ma anche di fiducia.

Non abbiamo buttato i bauli perché non vedevamo l’ora di metterci dentro gli strumenti del nostro lavoro.

Jova Beach Party è un’industria.

Si arriva alla spiaggia con tanti linguaggi: la musica, la poesia, la grafica, l’ingegneria. È un mondo tangibile. È un’utopia temporanea, non una di quelle che non si realizza, è un’utopia che dura un giorno e in quel giorno si sospendono tante tensioni. La gente che viene si diverte come una pazza.

Le tradizioni servono a questo. Nelle tradizioni voglio trovare qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo di cui sorprendermi.

Come è nato il Jova Beach Party 2?

Qualche mese fa, quando sono arrivati i vaccini, abbiamo iniziato a fare delle riunioni zoom con le persone della mia squadra.

Siamo partiti da un punto: voglio la stessa squadra.

hi ha fatto il Jova Beach Party ha imparato a fare qualcosa che prima non sapeva fare. È stato impegnativo ma bellissimo: abbiamo vinto.

Abbiamo quindi coinvolto le persone che avevano gli strumenti, in modo da puntare ad un upgrade.

Oggi abbiamo la fortuna di avere qualcosa che c’è già stato a cui riferirci. Tre anni fa non ce l’avevamo.

I numeri del Jova Beach Party sono stati strepitosi, iniziando dai 600mila spettatori.

Abbiamo avuto quasi 6 miliardi di impressioni sui social con il 93% di commenti positivi.

1000 persone di staff che porteranno di nuovo in giro i flycase.

La motivazione principale però è qualcosa che non si può misurare: la felicità, la gioia, lo spirito, il corpo, la sensazione.

Nel manifesto del movimento futurista c’è questa fase:

Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

Questo è un manifesto poetico, non politico.

La forza di quel movimento poetico è intatta in quelle parole e ancora mi entusiasma. Ancora mi riconosco in quello sguardo.

È cambiato il futuro, perché il loro futuro è diventato il nostro passato verso cui possiamo emettere giudizi. Il futuro lo possiamo solo affrontare, tenendo conto degli errori del passato senza farci prendere dalla paura.

Il futuro ha sempre delle promesse.

Come si può esistere in questo pianeta senza essere una minaccia per i sistemi ecologici?

È importante che si continui a camminare in questa direzione, senza sensi di colpa che non servono. Abbiamo bisogno di individuare dove c’è l’entusiasmo, perché senza entusiasmo non si cambia niente. E abbiamo bisogno di sacrifici, che diventano piacevoli quando c’è un obiettivo.

Il giorno dopo i Jova Beach Party le spiagge erano più pulite di come le avevamo trovate. Io conosco il mio pubblico! La mia gente è così, lo sapevo che se avessi detto di portarci via i nostri rifiuti, lo avrebbero fatto.

Guardavo la spiaggia dopo il deflusso delle persone e pensavo che era incredibile questa cosa.

Abbiamo pensato di evolverci e abbiamo messo in campo un’iniziativa.

C’è il marchio del WWF.

Salgono sul palco Donatella Bianchi (Presidente del WWF) e il dott. Stefano Barrese di Intesa San Paolo.

Chi donerà, avrà la possibilità di partecipare a 4 concerti esclusivi a Roma e Milano. Verranno estratte 4000 persone tra i donatori. Le donazioni verranno gestite da Intesa San Paolo (for funding) che non tratterrà commissioni. Tutto ciò che verrà versato, sarà donato per il progetto.

Mesi fa ho chiamato Sergio Pappalettera con cui realizziamo grafiche e progetti visivi dal 1988.

Abbiamo pensato al nuovo logo, andiamo proprio il più lontano possibile. Gli mandavo disegnini fatti col cellulare e lui, professionalmente, mi rispondeva con cose fatte bene che mi esaltavano.

Poi ho detto: “Fermati. Questo mi piace!”.

Ripartiamo da dove ci siamo fermati, il logo non deve cambiare, ma deve avere un restyling, il logo di Rocky due non è diverso da quello di Rocky.

Quindi ricominciamo da lì, il logo dove ci ritroviamo. Ripartiamo dalla tigre che il 2022 è l’anno della tigre nell’oroscopo cinese.

Dal logo bisogna pensare al luogo.

Durante la pandemia ho letto La Peste di Albert Camus e, da quel libro, sono andato a leggere la saggistica dell’autore, soprattutto le conferenze.

Quello che lui dice del Mediterraneo mi ha emozionato. Mi ha portato ad approfondire ed innamorarmi dell’idea di ripartire dal Mediterraneo.

Girando la cartina del mediterraneo mettendo l’Italia a destra, l’Italia rimane sempre al centro.

Siccome nel 2019 nell’immaginario iconografico c’eravamo dedicati al mondo dell’induismo, la cultura frikkettona, questa volta abbiamo deciso di partire dal Mediterraneo.

Ci mandavamo delle foto di quello che volevo fare e loro mi mandavano cose bellissime, folgoranti.

Volevo però che il Jova Beach Party sembrasse un relitto, un veliero che ha passato la tempesta che ne è uscito malconcio, ma vivo pronto ad aggiustarsi e ripartire.

La parte del palco sarà composta da parti riutilizzate, tipo legno dismesso, pezzi di scenografia che andiamo a recuperare in giro. E non per risparmiare, perché costa di più!

Dove portiamo questo villaggio? In 12 luoghi, spiagge (anche se due non sono spiagge).

In nove di questi luoghi rimarremo lì due giorni. Questo ci faciliterà dal punto di vista tecnico, perché il lavoro di montaggio e smontaggio in spiaggia è difficilissimo.

Andiamo solo in luoghi urbanizzati e li miglioriamo.

JOVA BEACH PARTY 2022 – CALENDARIO

2 luglio 2022 – Lignano Sabbiadoro (Ud) Spiaggia Bell’italia
3 luglio 2022 – Lignano Sabbiadoro (Ud) Spiaggia Bell’italia
8 luglio 2022 – Marina Di Ravenna (Ra) Lungomare
9 luglio 2022 – Marina Di Ravenna (Ra) Lungomare
13 luglio 2022 – Aosta (Gressan) Area Verde
17 luglio 2022 – Albenga (Villanova, Sv) Ippodromo Dei Fiori
23 luglio 2022 – Marina Di Cerveteri (Rm) Lungomare Degli Etruschi
24 luglio 2022 – Marina Di Cerveteri (Rm) Lungomare Degli Etruschi
30 luglio 2022 – Barletta Lungomare Mennea
31 luglio 2022 – Barletta Lungomare Mennea
5 agosto 2022 – Fermo Lungomare Fermano
6 agosto 2022 – Fermo Lungomare Fermano
12 agosto 2022 – Roccella Jonica (Rc) Area Natura Village
13 agosto 2022 – Roccella Jonica (Rc) Area Natura Village
19 agosto 2022 – Vasto (Ch) Lungomare Duca Degli Abruzzi
20 agosto 2022 – Vasto (Ch) Lungomare Duca Degli Abruzzi
26 agosto 2022 – Castel Volturno (Ce) Spiaggia Lido Fiore Flava Beach
27 agosto 2022 – Castel Volturno (Ce) Spiaggia Lido Fiore Flava Beach
2 settembre 2022 – Viareggio (Lu) Spiaggia Del Muraglione
3 settembre 2022 – Viareggio (Lu) Spiaggia Del Muraglione
10 settembre 2022 – Bresso-Milano Aeroporto

A Lignano Sabbiadoro ci saranno anche le prove.

Ad Aosta faremo una data in Montagna. Due anni fa siamo stati a Plan de Corones (in Alto Adige), a 2500 metri. Questa volta saremo in un prato con tutte le montagne che faranno da scenografia.

A Milano non potevano andare a Linate perché è ripartito. Quindi voleremo sulla pista di Bresso e sarà meraviglioso.

A Vasto finalmente andiamo perché abbiamo risolto alcune criticità (opposizione di un’autorità importante che abbiamo dovuto accettare e l’abbiamo spostato).

Rispetto ai luoghi, ci tengo a dire che Jova Beach Party è un villaggio che si muove. È una zona temporaneamente autonoma dove si realizza un’utopia temporanea, dove si festeggia, si fa l’amore e si mangia.

Già nella prima edizione c’era stata attenzione la cibo. Ho chiesto ad un esperto di food perché ai concerti si mangia sempre un po’ male, tanto devi solo mettere dentro calorie e bere qualcosa.

Perché non curiamo anche quella cosa lì?

Facciamo vivere una bella avventura anche dal quel punto di vista.

Abbiamo coinvolto le piccole realtà, dei food track che per molti ragazzi è una prospettiva di lavoro. Sono spesso gruppi di ragazzi con la passione del cibo che si mettono insieme. Molte di queste sono eccezionali.

Sono contento di aver dato spazio a questa parte della nostra economia che non può che crescere perché è fatta di famiglie e passioni, creatività, di tradizione. In ogni luogo molti di questi food track valorizzavano sulle loro tradizioni alimentari.

Questa volta aggiungeremo un elemento.

Il Jova Beach Party fa del green un elemento fondamentale, ma non è un elemento di promozione. Noi siamo dentro la criticità, ma è scontato esserci, oggi non puoi non essere green.

Non ci sarà plastica.

Nel 2019 non è stato possibile, abbiamo dovuto introdurre il PET che abbiamo riciclato, ma se si riesce ad andare oltre al PET è meglio.

Questa volta avremo l’acqua del Sindaco. Avremo delle grandi autobotti di acqua potabile. Distribuiremo delle borracce in materiale sostenibile a tutti, da portarsi a casa. L’acqua sarà gratuita per tutti a disposizione in queste autobotti. Stiamo studiando dei sistemi per non creare lunghe file per l’approvvigionamento.

Un’altra novità.

La cosa dei matrimoni mi venne in mente in conferenza stampa, non ci avevo pensato. Nel 2019 abbiamo sposato le coppie che siamo andati a cercare. Ho verificato e sono ancora tutti insieme, ho i certificati! Due figli nati e due incinte! Sono soddisfazioni!

Quest’anno questa cosa l’allarghiamo e abbiamo inventato Belle Storie (in collaborazione con Radio Italia). Non saranno solo matrimoni. Ci sarà un numero di telefono dove raccogliere ipotesi e storie. Ad esempio festeggiare il compleanno della zia che fa 100 anni.

Andiamo verso la musica.

Il Jova Beach Party non è un format ma uno sformat.

Sono importanti gli ospiti. Mi piacerebbe creare in Italia la cultura del festival, ma ancora non è sviluppata.

Avremo degli ospiti, molti torneranno. Ne avremo di importanti da tutto il mondo, pop, sperimentatori, DJ, tutti i generi. A me piace la musica quando non so dire bene che musica è e quella ci sarà al Jova Beach Party.

Ne inviterò anche di nuovi e molti li ho già nel mio telefonino con il loro SI.

In ogni spiaggia saranno diversi, come il mio set sarà diverso in ogni spiaggia.

Abbiamo 3 palchi.

Un palco Main Stage dove ci sono gli ospiti del tardissimo pomeriggio e dove c’è la festa finale.

Il Kontiki Stage dove c’è musica da ballo sudarmericana, rock and roll, indie, hip hop.

Lo Sbam Stage quello più defilato, giamaicano.

Io poi c’ero sempre, io non arrivo la sera, ma interagisco con tutti gli ospiti. Canto le mie canzoni, facciamo del freestyle.

Lo Sbam Stage è a cura di due producer e DJ veneti con grande esperienza. Con loro abbiamo dato vita alla Sbam Records: è una fabbrica di musica da ballo. Nasce oggi.

Da qui al Jova Beach Party cosa succede?

L’app nel 2019 HA avuto 400.000 download. Solo il 10% delle persone l’hanno disinstallata. E’ un numero molto basso per un’app non più attiva da 2 anni.

Partiamo già con 390.000 app scaricate. Da oggi c’è l’aggiornamento.

C’è una radio, da gennaio faremo dei podcast con lunghe chiacchierate.

Oggi c’è anche un inedito LP di 50 pezzi, la colonna sonora di Non voglio cambiare pianeta, la serie di Rai Play (il mio viaggio in bicicletta in sudamerica prima del lockdown). Su Rai Play aveva avuto successo, 10 milioni di persone che l’anno guardata.

C’è la colonna sonora e la serie vera e propria.

Ultima cosa: la mia musica.

Oggi è uscito Il Boom 

Per me è una cosa strana, mentre lavoravo ai pezzi era come uno straccio su cui pulivo i pennelli e mi sono accorto che quello straccio era una cosa e non era male.

L’ho fatto sentire e mi hanno detto che questo pezzo era forte, lavoriamoci.

E quindi oggi esce questo pezzo.

Nell’ottobre dello scorso anno, nella mia vita si è riaperto un po’ il cielo. Ed io la prima cosa che ho avuto il desiderio di fare è stata rimettermi a fare musica.

Anche da ascoltatore, non riuscivo neanche ad ascoltare le canzoni.

Ho cominciato a scrivere e ho scritto come un pazzo, ho scritto 30 canzoni una dopo l’altra in maniera istintiva e festosa rispetto alla vita che ricominciava.

Ero io stesso impaurito da così tanta ingenuità, testi che fluivano senza un giudizio.

Mi veniva in mente la musica del dopoguerra quando è nato lo swing, quando la musica era fatta per recuperare il senso della vita.

E li mandavo a Fresco pezzi fatti con Garage Band. Non erano un disco.

Quando Unviersal li ha sentiti, voleva farci un album e uscirne a Natale.

Questo non è un album, ma è un disco. Mi veniva in mente il disco del sole, ma non lo facciamo uscire. Ce lo teniamo per noi come scenario mentale. Lo pubblichiamo per il solstizio d’inverno per il 2022.

Pubblichiamo in maniera random, a dicembre usciranno 7 brani! E alla fine pubblicheremo solo in digitale. Perché io sono il primo che non ascolta più gli album interi. Quindi perché dovrebbero farlo gli altri con me?

Mi spiace che molti li butteremo un po’ via, perché non puoi dare alle radio un pezzo a settimana.

La prima uscita è quella di oggi, per il resto uscirà quando uscirà.

Jovanotti, al termine della conferenza stampa, ci tiene a precisare che il Jova Beach Party potrà essere fatto solo a capienza piena. Non è possibile pensare a questi eventi con capienze inferiori al 100%.

I biglietti sono già in prevendita presso i rivenditori autorizzati

Partner ufficiale del tour è Radio Italia

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