Marco Masini live @ Teatro Verdi, Firenze – 21.01.2022

Prima di tre date sold out al Teatro Verdi di Firenze, Marco Masini presenta il suo live al pubblico della sua città.

Piccolo gioiello nel centro del capoluogo toscano, il Teatro Verdi è un contesto eccezionale per presentare al pubblico il tour ideato per festeggiare i 30 anni (+1) di carriera: e così, Marco Masini, fiorentino di nascita, coglie la palla al balzo e realizza tre sold out consecutivi proprio nella sua città.

Inaugurato nel 1854, il Teatro, che posa le sue radici nel quartiere di Santa Croce, è assolutamente da ammirare: balconate che raggiungono il cielo, sipario solenne e una maestosità che rimane sempre discreta, ti accoglie e non ti fa sentire mai in soggezione. Un Teatro d’altri tempi, in cui sembra di essere a casa.

Il primo dei tre sold out si presenta con numerosi posti vuoti, soprattutto in platea, causa, nemmeno a dirlo, pandemia. A poco è servito posticipare di venti minuti circa l’inizio dello spettacolo (21:00 previste, 21:20 effettive). La prima fila e le balconate acclamavano l’artista, gli spazi vuoti qua e là sono rimasti a ricordarci la realtà di quello che stiamo vivendo.

Si inizia da Generation, con quei 5000 giorni fa, diventati per l’occasione 10000, e un Masini sorridente, coinvolgente tanto quanto coinvolto, partecipe ed emotivamente presente. Da lì in poi la scaletta prosegue senza intoppi: Spostato di un secondo, Che giorno è, Il confronto, Io ti volevo, Disperato, Perchè lo fai, Cenerentola innamorata, Signor Tenente, L’uomo volante, Le ragazze serie-Ti vorrei-Fuori di qui-Il niente-Malinconoia medley elettrico, Ci vorrebbe il mare, Caro babbo, Lasciaminonmilasciare, A cosa pensi-Cuccioli-E ti amo-Principessa-La libertà-Raccontami di te medley acustico, Un piccolo Chopin, T’innamorerai, Bella stronza, Vaffanculo, 10 anni.

Le canzoni più acclamate dal pubblico sono i grandi successi: Disperato, Cenerentola innamorata (da cantare con il pubblico!), Ci vorrebbe il mare, Bella stronza e Vaffanculo.

E’ durante altri brani che, però, Maso regala spettacolo. Memorabile l’interpretazione di Signor Tenente che viene conclusa da un saluto al suo autore, Giorgio Faletti, scomparso anni fa. Durante Le ragazze serie, il cantautore fiorentino si lascia andare a delle riflessioni sulla situazione che stiamo vivendo e, consapevole del fatto che il suo sold out poi proprio sold out non è, decide di condividere il momento con coloro che, vuoi per quarantene vuoi per positività, non sono potuti essere presenti al concerto. Parte così un simpatico tentativo (fallito) di iniziare una diretta Instagram. Il Maso, divertendosi e divertendo, è costretto poi a chiedere l’aiuto dei suoi fedeli (e più giovani) collaboratori.

Seguono i momenti dei ricordi, tutti volti ai due Giancarlo della sua vita. Un nome non comune, proprio come dice Maso, ma che per lui ha sempre significato molto. Il primo Giancarlo da ricordare è Giancarlo Masini, padre dell’artista, scomparso lo scorso anno, che Marco ricorda cantando in maniera impeccabile il suo capolavoro Caro babbo (peraltro è la prima volta, da quando il padre è scomparso, che Maso la canta live a Firenze, la sua città). Poi il pensiero vola invece all’altro Giancarlo, il padre ‘artistico’. Il riferimento è a Giancarlo Bigazzi. Masini suona e canta Lasciaminonmilasciare, brano contenuto nell’album Uscita di sicurezza ed uno degli ultimi scritti insieme al celebre autore.

Il medley acustico che segue ha come obiettivo quello di presentare i musicisti che sono sul palco con lui. Lapo Consortini alla chitarra acustica, suona A cosa pensi; Alessandro Magnalasche alla chitarra acustica e alla chitarra elettrica, suona Cuccioli. Siparietto con Massimiliano Agati, batterista che entra suonando la chitarra (secondo Masini in maniera imbarazzante) e che prova a trovare i giusti accordi per portare in scena E ti amo. Il cantante fiorentino accoglie poi in ginocchio Cesare Chiodo, che entra suonando la chitarra acustica ma che è il bassista del gruppo nonché direttore musicale. Insieme presentano Principessa. Conclude la carrellata di presentazione Antonio Iammarino, che entra suonando la chitarra acustica (in playback – altro siparietto) e ballando. Con lui Masini canta Raccontami di te.

Un piccolo Chopin è la dichiarazione d’amore strettamente personale che il cantautore fiorentino offre al suo più fedele compagno di avventure e di vita: il pianoforte. Incantevole.

E’ nel bis però che, come spesso accade, ci si lascia andare. Durante Bella stronza si riesce ancora a mantenere il controllo ma, durante Vaffanculo, diventa impossibile. Tutti in piedi, la prima fila è sotto al palco. Masini sale sullo sgabello del pianoforte in piedi a cantare con tutta la sua potente voce, circondato dai suoi amici-collaboratori-musicisti. Un vero e proprio inno alla vita.

Il concerto si chiude, giustamente, con 10 anni. Canzone contenuta nell’album Raccontami di te del 2000, aveva come scopo iniziale quello di celebrare i 10 anni di carriera del Maso. Adesso sono 30 gli anni interminabili passati con il proprio pubblico e Masini ci tiene a ringraziare tutti.

Chi segue l’artista toscano sostiene che ‘almeno una volta devi vederlo a Firenze, perchè lui lì dà tutto’. Alla fine di questo concerto l’unica cosa da dire è: se siete estimatori di Marco Masini andatelo a vedere, almeno una volta, a Firenze. Lui, qui, dà tutto.

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