Elisa: recensione concerto Verona 31 maggio 2022

Nessuno potrà mai spostare di un millimetro la mia convinzione che Elisa sia la migliore artista che abbiamo in Italia. La più completa, la più sorprendente. Io la definirei inarrivabile.

Per chi non lo crede, potrebbe provare ad assistere ad un suo live. Sfido chiunque a smentirmi.

In Italia non c’è questa concezione musicale; per fare quello che lei fa da sola, devi mettere insieme 10 artisti con caratteristiche diverse. Lei è una sola e ha tutto.

Poi subentrano i gusti personali e su quelli non si può discutere, giustamente, ma oggettivamente non ha rivali per capacità e competenze musicali.

Ho perso il conto di quante volte io l’abbia vista dal vivo, in contesti differenti, periodi anche lontani, ma è così affascinante sentirla cantare dal vivo, che ci sarà sicuramente una prossima volta, poi un’altra e poi un’altra ancora.

Un progetto ampio questo “Heroes Festival” proposto a Verona, che regala spazio, opportunità e visibilità a tanti i giovani artisti che si sono esibiti al Green Village, ed è stato allo stesso tempo un vero e proprio progetto eco-sostenibile (come lo sarà l’intera tournè), basato su un protocollo a basso impatto ambientale.

Un invito concreto a rispettare l’ambiente che ci circonda e si ciò può fare anche partendo dalla musica.

Non solo musica quindi, ma anche rispetto dell’ambiente, come hanno evidenziato i numerosi messaggi ai ledwall prima del concerto (con citazioni dei brani in scaletta) e poi l’intervento virtuale del Dalai Lama trasmesso nella seconda metà del live.

L’Arena di Verona contribuisce a rendere ancora più spettacolare uno spettacolo già stupefacente di suo. Atmosfera meravigliosa, ogni concerto lì è emozione pura, ogni angolo regala una piccola magia.

Era la terza di tre serate. Non sold-out, ma pubblico comunque numeroso e senz’altro caloroso.

Uno spettacolo curato nei dettagli, innovativo nella scenografia, negli effetti speciali, in tutte le sue parti con una straordinaria band ad accompagnarla, cinque coriste davvero notevoli e soprattutto l’Orchestra Filarmonica Italiana che ha dato davvero il valore aggiunto a questo spettacolo, con i fiati e i cori Gospel.

 Energia e bellezza, incanto e meraviglia, vibrazioni sospese nell’aria.

Tante le canzoni del nuovo album, certamente meno note rispetto ai brani storici, come è normale che sia.

Lei sa bene quali sono le canzoni da cantare insieme al suo pubblico e crea una giusta alternanza spaziando dai brani più datati a quelli più recenti, con interpretazioni rispettose della loro versione originale, lasciando spazio però anche al pubblico, come è solita fare.

Quando hai innumerevoli canzoni di livello, è normale che qualcuna venga sacrificata, infatti le grandi assenti non sono mancate, una fra tutte “Broken“, a cui sono particolarmente legata fin dal 2003.

Sul palco con lei ospiti Jovanotti, Gianni Morandi, Franco 126, Mace e Venerus.

Con Jovanotti (Palla al centro e Penso positivo) e Morandi (Apri tutte le porte) un’energia difficile da esprimere a parole. Un’Arena letteralmente incendiata!

Con Franco 126 invece si è avvertita l’intimità di un brano molto delicato come “Chi lo sa”

Non è mancata la poesia, infatti Elisa ha portato sul palco Elena Russo Arman, che ha interpretato   ‘Natura è quello che vediamo’ di Emily Dickinson, accompagnata da Raoul Moretti che suonava l’arpa. Momento molto toccante.

Uno spettacolo completo di qualsiasi forma d’arte, uno show impeccabile per una durata di due ore e mezza e ben 26 canzoni in scaletta.

Presenza scenica perfetta, vocalità sopraffina, ricchezza e varietà musicale, perfette esecuzioni passando dai brani pop più melodici, a quelli rock della sua discografia così variegata.

Se devo esprimere una preferenza, una sola, devo necessariamente dire “O forse sei tu”, non ho alternative.

Un preludio di archi che fa letteralmente rabbrividire, un’interpretazione che non si può raccontare in una recensione, perché le emozioni non si esprimono con le parole… Soprattutto quelle così grandi.

Una canzone che mi ha regalato brividi fin dal primo ascolto e che continua a darmene, complice quella sera un mio stato d’animo particolarmente delicato.

Sì, posso dire che questa canzone dal vivo valeva veramente il prezzo del biglietto per quello che mi ha trasmesso.

La scaletta del concerto:

  1. Intro Let Me
  2. Show’s Rollin’
  3. A Tempo Perso
  4. Seta
  5. Palla al centro (con Jovanotti)
  6. Penso positivo (con Jovanotti e Morandi)
  7. Apri tutte le porte (con Jovanotti Morandi)
  8. Litoranea
  9. Rainbow
  10. L’anima vola
  11. Come sei veramente
  12. Gli Ostacoli del Cuore
  13. Chi lo sa (con Franco 126)
  14. Let It Go To Waste on Me
  15. Anche fragile
  16. Quando arriva la notte (con MACE Venerus)
  17. A Prayer
  18. I feel It in the Earth
  19. Preludio archi O forse sei tu
  20. Luce
  21. Stay
  22. No Hero
  23. Fuckin’ Believers
  24. Together


BIS

  • Cure Me
  • A modo tuo
Fotografia di Mirko Fava

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